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Biografia

marco31954 Nasce a Roma.

1974 Ottiene il diploma di maturità scientifica e si iscrive alla facoltà di Filosofia di Roma.

Partecipa alla sua prima manifestazione radicale Dieci giornate contro la violenza.

1976 Presenta domanda di obiezione di coscienza al servizio militare, partecipa come militante alle elezioni politiche con il Partito Radicale e verso la fine dell’anno costituisce con altri compagni l’associazione radicale Garbatella di cui viene eletto tesoriere.

1977 Coordina, nel quartiere romano di Ostiense, la campagna per gli 8 referendum contro il regime“: abrogazione del Concordato, dei tribunali militari, dei reati d’opinione contenuti nel Codice penale, di parti della legge manicomiale, della legge che attribuisce alla polizia poteri speciali in materia di arresto, perquisizione e intercettazioni telefoniche, della legge che attribuisce ai partiti un consistente finanziamento pubblico, della “Commissione inquirente e partecipa alla manifestazione del 12 maggio, dove perse la vita Giorgiana Masi e fu , come centinaia di militanti, fermato dalla Polizia.

1978 Abbandona gli studi universitari e partecipando al movimento per l’occupazione delle terre incolte va a vivere in una cooperativa agricola alle porte di Roma.

Si dimette dalla cooperativa e si trasferisce in Trentino per dare un contributo alla campagna radicale in sostegno della candidatura di Alex Langher alle elezioni regionali.

1979 Si trasferisce a Trieste e si iscrive all’associazione radicale “Elio Vittorini” con Marino Busdachin, Gianni Pecol Cominotto, Paolo Ghersina, Antonio Zappi, Paolo Evangelisti ed altri compagni

1980 Apre con alcuni amici un laboratorio di ceramiche iniziando così l’attività di artigiano. Sempre nello stesso anno partecipa al Satyagraha radicale contro lo sterminio per fame ed alla raccolta delle firme sui 10 referendum:

1. Legge Cossiga sull’ordine pubblico 2. Reati di opinione, riunione e associazione 3. Ergastolo 4. Caccia 5. Porto d’armi 6. Tribunali militari 7. Hashish e marijuana 8. Aborto 9. Centrali nucleari 10. Smilitarizzazione della Guardia di Finanza

1983 Partecipa come militante alle elezioni politiche con i radicali.

1986 Costituisce l’associazione radicale Giustizia e Libertà, di cui diviene tesoriere e coordina a Trieste la raccolta delle firme su 3 referendum (con Socialisti, Liberali):

sulla responsabilità civile dei magistrati, sulla commissione inquirente, sul Consiglio Superiore della Magistratura, 2 referendum per la limitazione della caccia e successivamente la raccolta sui referendum antinucleari: contro la partecipazione dell’Enel ad imprese elettronucleari; contro le erogazioni ai comuni che si rendano disponibili ad installare centrali nel loro territorio; contro le norme che consentono allo Stato di superare l’opposizione degli Enti locali.

Interviene ad alcune manifestazioni e conferenze stampa sui temi della giustizia a Trieste ed in regione.

1987 Viene eletto segretario dell’associazione radicale Giustizia e Libertà e partecipa alla campagna elettorale per le elezioni politiche.

1988 Vince un concorso pubblico alla Regione Friuli Venezia Giulia e si candida alle elezioni comunali e provinciali di Trieste con la Lista Civica Laica e Verde con, tra gli altri, Pannella, Aglietta, Bonino, Mattioli, Scalia, Rutelli, Taradash, Busdachin.

Partecipa alla campagna per le regionali con le liste Verdi.

1990 Coordina la raccolta delle firme sui Referendum Segni-Pannella sulla riforma del sistema elettorale: per l’adozione del sistema uninominale all’inglese per 3/4 dei seggi del Senato; sull’estensione del sistema elettorale maggioritario, previsto per i comuni con meno di 5 mila abitanti; sulla preferenza unica.

E’ promotore con le associazioni ambientaliste (WWF, Lega Ambiente ed Italia Nostra) di 6 referendum regionali: rifiuti, viabilità, tutela del paesaggio e 3 sulla caccia di cui coordina anche la raccolta delle firme in Friuli Venezia Giulia.

Su questa iniziativa partecipa a dibattiti e conferenze stampa in tutta la regione.

1991 E’ promotore con (PCI, ACLI ANDE, SEGNI) a Trieste dei primi comitati referendari per un sistema elettorale maggioritario.

Partecipa su questo tema ad alcune trasmissioni televisive, conferenze stampa e dibattiti.

Coordina la raccolta delle firme a Trieste su 9 referendum:tre del “comitato Segni”: sul sistema elettorale del Senato e dei Comuni, a sostegno del sistema maggioritario; tre del “comitato Giannini”: relativi al contenimento dell’influenza dei partiti in momenti importanti dell’intervento pubblico nella realtà italiana; due promossi dal Pr (finanziamento pubblico e legge sulla droga), uno dagli “Amici della Terra”, sui controlli ambientali delle USL. Si raccolgono firme anche su una proposta di legge di iniziativa popolare per l’elezione della Camera dei Deputati con il sistema elettorale uninominale secco, temperato da 14 di eletti col sistema proporzionale.

1992 Si candida con la Lista Pannella alle politiche nazionali e con la Lega Democratica (Radicali, PCI, RETE, Ambientalisti) alle elezioni comunali di Trieste.

1993 Eletto nel Consiglio nazionale dei Club Pannella, coordina a Trieste la campagna per il voto referendario:

Vittoria dei sì. Per l’abrogazione della norma che accentra il potere di nomina dei vertici delle Casse di Risparmio nel Ministro del Tesoro: Sì 89,8%; No 10,2% Per l’abrogazione della legge sull’intervento straordinario nel Mezzogiorno: Sì 90,1%; No 9,9% Per l’abrogazione del Ministero delle Partecipazioni Statali: Sì 90,1%; No 9,8% Per l’abrogazione delle sanzioni penali per i consumatori di droga e delle norme che limitano la libertà del medico: Sì 55,3%, No 44,7% Per l’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti: Sì 90,3%; No 9,7% Per sottrarre i controlli ambientali alle USL: Sì 82,5%; No 17,3% Per un sistema di elezione uninominale maggioritario del Senato: Sì 82,7%; No 17,3%

Si iscrive e partecipa alle attività del Gruppo 54 movimento politico triestino per le riforme istituzionali ed elettorali con Federico Pacorini e Silvio Cosulich.

Coordina a Trieste la raccolta dei 13 referendum radicali:

per l’abrogazione del sostituto d’imposta in campo fiscale; per la facoltà di iscrizione al servizio sanitario nazionale o ad una assicurazione privata; per l’abolizione della cassa integrazione straordinaria; per l’abolizione delle trattenute automatiche su retribuzioni e pensioni per quote d’iscrizione ai sindacati; per l’abolizione della pubblicità RAI; per la liberalizzazione delle autorizzazioni al commercio; per la modifica delle leggi elettorali della Camera e del Senato, in senso uninominale maggioritario; per estendere a tutti i Consigli Comunali il sistema elettivo uninominale maggioritario; per la privatizzazione della Rai; per l’abolizione della tesoreria unica; per l’abolizione del soggiorno cautelare; per la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali.

1994 Si candida con la Lista Pannella sia alle politiche (collegio uninominale Trieste 1) che alle Europee.

La campagna elettorale per i collegi uninominali, che si svolgono per la prima volta nell’Italia del dopoguerra, sono oggetto a Trieste di numerosissimi confronti televisivi e sui giornali tra i candidati.

Successivamente si costituisce il primo Club Pannella a Trieste di cui diviene Tesoriere.

1995 Viene eletto Segretario del Club Pannella di Trieste ed organizza in quell’anno la prima disubbidienza civile distribuendo , dopo un comizio in p.zza della Borsa, di copie del giornale, con direttore responsabile non iscritto allíordine dei giornalisti, RISORGIMENTO LIBERALE.

Coordina a Trieste la campagna per il voto sui referendum:

per l’abrogazione del soggiorno cautelare (sì, 63,7%; no, 36,3%); per la privatizzazione della RAI (sì, 54,9%; no, 45,1%); per la liberalizzazione delle licenze commerciali (sì, 35,6%; no, 64,4%); per abrogare le trattenute per i contributi sindacali (sì, 56,2%; no, 43,8%); per estendere a tutti i comuni il sistema di elezione uninominale maggioritario (sì, 49,4%; no, 50,6%); per la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali (sì, 37,5%; no, 62,5%).

Su questi temi è presente in numerosi dibattiti televisivi.

Coordina a Trieste la campagna di raccolta firme per i 20 referendum:

Per eleggere tutti i deputati e i senatori con il sistema uninominale maggioritario; per la regolamentazione delle droghe leggere; per eleggere i membri del Consiglio Superiore della Magistratura con il sistema uninominale maggioritario; per l’abrogazione del monopolio dell’Enel; per la responsabilità civile dei magistrati; per abolire il monopolio delle strutture sanitarie pubbliche nell’interruzione della gravidanza; per limitare la pubblicità nelle reti RAI; contro l’obbligo di iscrizione al servizio sanitario nazionale; per abrogare il sistema dei tre maestri nelle classi elementari; per l’abolizione dell’ordine dei giornalisti; per la smilitarizzazione della guardia di finanza; per il divieto di assunzione da parte dei magistrati di incarichi extra-giudiziari; per l’abolizione di automatismi nella progressione di carriera dei magistrati; per impedire ai cacciatori l’accesso ai fondi privati; per la riforma della legge sull’obiezione di coscienza; per l’abrogazione dell’obbligo di assistenza (retribuita) dei sindacati nella stipula dei contratti di locazione; per la revisione della golden share; per l’abolizione del Pubblico Registro Automobilistico, e della trattenuta IRPEF sulla busta paga.

Si iscrive al movimento dei finanzieri democratici con cui organizza diverse manifestazioni pubbliche a favore della smilitarizzazione della Guardia di Finanza.

1996 Coordina a Trieste la raccolta delle firme per l’incriminazione del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro (con Forza Italia e Monarchici) ed organizza una azione di disubbidienza civile con un comizio in v. delle Torri.

Candidato per la Lista Pannella nel collegio uninominale Trieste 1.

1997 Candidato alle elezioni comunali di Trieste con FORZA ITALIA è promotore ed organizzatore di una manifestazione sui referendum sulla giustizia con Roberto Antonione, Giorgio Spangher, Luciano Sampietro e Franco Paticchio.

Organizza la campagna per il voto sui referendum radicali:

Alle urne solo il 30,2% degli elettori. Per il mancato raggiungimento del quorum, i referendum non sono validi. Contro il libero accesso dei cacciatori nei fondi privati: sì, 80,9%, no 19,1%; per l’abolizione dell’attuale sistema di carriera dei magistrati: sì 83,6%, no 16,4%; per l’abolizione dell’ordine dei giornalisti: sì 65,5%, no 34,5%; contro gli incarichi extragiudiziari dei magistrati: sì 85,6%, no 14,4%; contro alcune prerogative dello Stato nelle privatizzazioni: sì 74,1%, no 25,9%; per l’abolizione dei limiti nell’ammissione al servizio civile: sì 74,1%, no 25,9%.

e partecipa a Treviso alla prima distribuzione in piazza del denaro del Finanziamento Pubblico dei Partiti.

1998 Raccoglie le firme per l’incriminazione di Slobodan Milosevic.

1999 Candidato alle elezioni europee per la Lista Bonino, coordina a Trieste la raccolta delle firme per i 20 referendum radicali:

1 CARCERAZIONE PREVENTIVA 2 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA 3 INCARICHI EXTRAGIUDIZIARI 4 RESPONSABILITA’ CIVILE DEL MAGISTRATO 5 SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI 6 TERMINI ORDINATORI E PERENTORI 7 CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO 8 LAVORO A DOMICILIO 9 LICENZIAMENTI INDIVIDUALI 10 PART TIME 11 PENSIONI DI ANZIANITA’ 12 UFFICI DI COLLOCAMENTO 13 SOSTITUTO D’IMPOSTA 14 PATRONATI 15 Finanziamento pubblico dei partiti: rimborsi elettorali 16 TRATTENUTE ASSOCIATIVE E SINDACALI 17 MONOPOLIO INAIL 18 SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE 19 SMILITARIZZAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA 20 SISTEMA ELETTORALE MAGGIORITARIO: Abolizione quota proporzionale e per la campagna Emma For President (con i militanti di Forza Italia).

2000 Coordina a Belluno la raccolta delle firme per la presentazione della Lista Bonino alle regionali del Veneto.

Organizza a Trieste la campagna per il voto sui referendum radicali:

Niente quorum. La percentuale dei votanti oscilla tra il 31,9 e il 32,5%. Il SÌ ha comunque la maggioranza nei referendum per l’elezione del Csm, gli incarichi extragiudiziali dei magistrati, la separazione delle carriere, i rimborsi elettorali, le trattenute sindacali e l’abolizione della quota proporzionale. Sono invece di più i NO nel referendum sui licenziamenti.

2001 Candidato per la Lista Bonino nella quota proporzionale (Friuli Venezia Giulia) e per il collegio maggioritario uninominale (Trieste 2) alle elezioni politiche. Al referendum costituzionale confermativo presenta alla Procura della Repubblica un esposto sulle gravi violazioni della legalità. Sempre nello stesso anno fonda e dirige il sito web www.radicalifvg.it (sito di documentazione delle attività politiche dei radicali del Friuli Venezia Giulia)

2002 Costituisce con Christina Sponza, Walter Mendizza, Alessandro Mendizza, Ugo Raza, Erminia De Felice ed altri compagni, l’associazione radicale Riformatori Presidenzialisti dove viene eletto tesoriere.

2003 Scrive il manifesto-appello per un sistema elettorale maggioritario nel Friuli Venezia Giulia, organizza all’Hotel Jolly di Trieste la Convention per il Maggioritario ed elabora una nuova proposta di legge regionale sullo stesso tema.

Sostiene la candidatura di Christina Sponza alle elezioni suppletive nel collegio 2 di Trieste.

2004 Partecipa alla campagna di raccolta firme sul referendum sulla procreazione medicalmente assistita (PMA).

2005 Organizza il Comitato per il SI’ ai referendum sulla PMA e coordina la campagna radicale per il voto a Trieste con Erminia De Felice, Clara Comelli, Walter ed Alessandro Mendizza.

Il 12 e 13 giugno si recano al voto il 33% degli elettori a Trieste ed il 26% in Italia e la votazione non è valida. Costituisce con Walter Mendizza, Clara Comelli , Christina Sponza ad altri compagni l’associazione “Radicali Perla Rosa” di cui viene eletto segretario.

2006 Aderisce al progetto della Rosa nel Pugno e viene nominato coordinatore regionale per il FVG , è candidato al Senato alle elezioni politiche e candidato capolista al consiglio comunale di Trieste.

La lista ottiene il 2,7 % (FVG) e il 3,2 % (Trieste) alle politiche e il 1,84 % alle comunali (Trieste). Eletto, al congresso di Padova, nel Comitato nazionale di Radicali Italiani.

2007 Costituisce a Gorizia con Pietro Pipi, Lorenzo Cenni ed altri compagni, l’associazione radicale “Trasparenza e’ Partecipazione” di cui viene eletto Presidente, ed a Trieste l’associazione “Radicali per il FVG” con Clara Comelli e Nicola Natale’.

2008 Sostiene la campagna di Maria Antonietta Farina Coscioni in FVG, candidata alla Camera dei Deputati nelle liste del Partito Democratico.

2009 Raccoglie le firme su 2 petizioni popolari comunali per il registro sul Testamento Biologico e l’anagrafe pubblica degli eletti. Come promotore interviene in consiglio comunale di Trieste. Partecipa alla campagna elettorale per le Europee dove la Lista Bonino-Pannella raccoglie a Trieste il 4.1 %. Vota No ai referendum elettorali del 21-22/06/2009.

2010 Fonda e dirige la WebTv  RADICALIFVG TV (televisione via web di documentazione delle attività politiche dei radicali del Friuli Venezia Giulia)

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